Eccomi di ritorno davanti al mio portatile-muletto, ormai diventato lo strumento di test principe per Windows 8. Ci sono tornato non appena lo scorso 31 maggio Microsoft ha rilasciato ufficialmente la Release Preview. Che poi sarebbe quella che sino ad ora si chiamava Release Candidate: una versione del software vicina a quella che si vuole proporre come finale, ma non ancora scevra da difetti, anche grossolani. Un modo intelligente per chiedere agli utilizzatori un ultimo colpo di mano per rifinire l’applicazione.

In generale

Rispetto alla versione Consumer Preview (la beta), si ha l’impressione di essere di fronte a un sistema operativo più raffinato sia nelle funzionalità che nella presentazione. Le applicazioni disponibili di base sono aumentate, con l’aggiunta di “News”, “Sports” e “Travel”, più alcune funzioni come il pulsante “share” (condividi) nelle applicazioni che usano i social network. L’impressione è però sempre quella già descritta nell’articolo sulla beta, ovvero quella di avere a che fare con un Giano bifronte. Nelle intenzioni di Microsoft l’idea è proprio quella che Windows 8 possa guardare al passato e al futuro allo stesso tempo (come l’antica divinità grecoromana) permeando al contempo tutti i dispositivi mobili e fissi (dal telefonino al computer di casa passando per tablet e portati), ma in realtà su un computer fisso o un portatile dà la sensazione un po’ fastidiosa di tenere il piede in due scarpe, senza mai eccellere in nessunodei due esercizi. L’interfaccia Metro, perfetta sui touch, non rende granché su computer fissi, soprattutto se con uno schermo grande, mentre il vecchio desktop sui tablet diventa difficile da gestire, dal momento che non è evidentemente pensata per la gestione “al tocco”. Ciò nonostante va detto che la gestione di Windows 8 con un normale trackpad (il mouse a tocco normalmente integrato sotto le testiere dei portatili) risulta comunque gradevole. La stessa cosa attraverso il normale mouse.

La nuova interfaccia Metro

Per chi vorrà convertirsi, c’è comunque da mettere in conto parecchie ore (giorni?) per abituarsi alla nuova interfacca: nulla è là dove si era abituati ad averla, soprattutto nella parte dominata da Metro. Bisognerà quindi ricordarsi che non esiste più un bottone “Start”, ma che è sempre possibile accedere alla schermata “Avvio” toccando (oppure posizionando il mouse) nell’angolo in basso a sinistra. L’angolo in alto a sinistra dà accesso all’ultima applicazione che si è utilizzato e, lasciando scorrere la freccia verso il basso, si possono visualizzare tutte le applicazioni in esecuzione.

Gli altri due angoli, quelli a destra, sono invece dedicati entrambe alla barra della ricerca e delle impostazioni contestuali, ovvero che agiscono sull’applicazione in quel momento in uso. Da lì è possibile utilizzare la funzione di ricerca, accedere alle impostazioni dell’applicazione (o del sistema, se non si parte da nessun programma Metro), accedere alla lista delle periferiche e, per i software con un retrogusto social, utilizzare la funzione “Share”, “condividi”. È anche presente un bottone “Windows”, in grado di riportarvi al menu Start senza dover passare per l’angolo in basso a sinistra. Un’impostazione che permette di trovare queste funzionalità sempre allo stesso posto. Ben inteso una volta che ci si sarà abiutati.

Nelle “app” Metro esistono poi altre due barre attive ubicate in alto e in basso, richiamabili  scorrendo il dito dal bordo verso il centro dello schermo. Quella in basso raccoglie, come già succede con i menu attivabili dal tasto destro nel del desktop, le azioni possibili in quel contesto. La barra in alto è meno usata e, in genere, molto legata al tipo di applicazione. Per esempio in Internet Explorer 10 mostra le schede attualmente aperte.

Proprio oggi, a complemento di un articolo per la pagina di tecnologia della RegioneTicino, ho pubblicato un video in cui percorro le principali caratteristiche nell’interfaccia di Windows 8:

 

L’installazione

Installa la versione sulla precedente Consumer Review, in modo da vedere che succede.

E a questo puntolaa premessa qui non è solo indispensabile, ma fondamentale: si sta installando a ‘Release Candidate” (pardon: Release Preview) su una “beta” (pardon: “Consumer Preview”), per cu i non mi aspettavo certo un aggiornamento che conservasse tutte le impostazioni e i programmi installati. Certo però che la schermata in cui ti si chiede “Cosa vuoi salvare” e come unica opzione ti dice “Niente”, sembra comica. Comunque tranquilli: sul blog ufficiale di Windows girano screenshot in cui si vede che in effetti il sistema dà (dovrebbe dare) la possiblità di salvare file e impostazioni della versione che si sta aggiornando.

Il quesito che ti pone Windows 8 RP quando si sostituisce al “vecchio” sistema operativo

“Non tenere niente”.

L’installazione ha richiesto quasi due tre ore, dal momento che il programma automatico scarica in anticipo tutto il disco necessario. Prima ancora mette a disposizione il product key, che è meglio annotarsi su un foglietto: per l’installazione in quanto tale non serve, ma non si sa mai che più in là lo chieda. In condizioni normali, quindi con già in mano il dvd d’installazione, i tempi scendono a circa un’oretta. Quella canonica che Windows, sin dalla versione 95, ha impiegato a insediarsi sui nostri PC.

Dopo due riavvii appare “moving settings”, che, come si potrà scoprire una volta finito il processo, significa: ti sposto tutto quanto avevi sul disco dove mi sto installando, programmi compresi, in una cartella Windows.old, senza però trasferire alcun collegamento dal tuo vecchio sistema operativo (nel nostro caso Windows 8 Consumer Preview). Intanto li hai, poi ti arrangi. Ovviamente ciò non accade con un’installazione partendo da zero.

E se Surface vincesse la scommessa?

Qualche tempo fa, scrivendo di Windows 8, affermavo che il sistema era particolarmente interessante per i tablet, almeno quanto Windows Phone 7 è interessante per gli smartphones. Ora, senza rifare il discorso, la questione è che quest’ultima versione è arrivata tardi sul mercato, quando cioè il campo era stato ampiamente occupato da Apple e Google. Così, pur avendo un signor sistema operativo (semplice e intuitivo da usare, quanto potente), il prodotto Microsoft si ritrova a languire sul fondo classifica degli OS più usati. E se fosse già troppo tardi anche per i tablet?, mi chiedevo.

Orbene, Surface mi ha convinto. Per essere relativamente sicuri che sia una buona idea basterebbe vedere la reazione di Acer all’annuncio (“Surface sarà un fallimento”). A convincermi della bontà del tablet di Redmond non sono tanto le caratteristiche del prodotto in quanto tali, quanto più quella copertura che si trasforma in tastiera. Ok, magari è una visione un po’ naïf e molto personale, ma diciamocelo: siamo lontani anni luce da quelle ingombranti tastiere fisiche difficili da portarsi in giro e che vanificano ogni vantaggio del tablet che terzi producono per l’iPad oppure dalle aggiunte che trasformano il tablet in portatile, come succede alla Asus. Belle soluzioni, ma… Ma vuoi mettere avere la tastiera nella sottile copertura dello schermo.

Detto questo, chiudo la parentesi su Surface, visto che non è questo il post adatto per parlarne. Ci tornerò sopra in futuro.

Surface, il primo tablet di casa Microsoft, sarà commercializzato in due versioni.

 

Un sistema operativo per tutto

Un’ultima nota la merita pure Windows Phone 8, annunciato praticamente in contemporanea a Surface e che dovrebbe entro fine 2012. Con il nuovo sistema mobile, Microsoft integra di fatto parte della filosofia del fratello maggiore, che a sua volta aveva attinto (per lo meno per quella metà tablet-friendly) dal “vecchio” Windows Phone 7. Il nuovo sistema presenta piastrelle (tiles) di quattro formati, invece dei due precedenti, in modo da garantire una maggiore personalizzazione della schermata di avvio. Le novità sono tante e ne parleremo poi. C’è però un dettaglio che farà sicuramente storcere il naso a molti: sembra che tutti i recenti telefonini con Phone 7 riceveranno solo un aggiornamento parziale (per quanto riguarda l’interfaccia), mentre il resto del sistema rimarrà sostanzialmente quello vecchio. Una brutta sorpresa per chi ha comprato, mettiamo, un Lumia due settimane fa.

Alcune delle personalizzazioni possibili con il prossimo Windows Phone 8

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